24 luglio 2017

Omaggio a Brahms

Bin Huang - violino
Edoardo Strabbioli - pianoforte

Se Tolkien, il noto scrittore, lo avesse conosciuto, lo avrebbe preso per Gandalf, il Grigio Pellegrino. Al posto del bastone, però, questo mago delle sette note usò il pentagramma, un violino e un pianoforte... Diede così vita a pagine immortali, pervase da un lirismo nostalgico di natura filosofica nelle quali il rigore morale degli interpreti, nell’affrontarle, deve essere assoluto. Le tre Sonate, sintesi di razionalismo e spontaneità che esaltano in Brahms l’accezione di “rigeneratore” di modelli classici e non di epigono degli stessi, sono capolavori assoluti della Musica d’Arte di tutti i tempi.

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